La giovane femmina di tursiope che lo staff dell' AMP Tavolara stava curando per restituirla al suo ambiente naturale non ce l'ha fatta. Chiamata Seada dalla località dove era avvenuto il ritrovamento, era stata trovata sulla spiaggia in balia della risacca il 24 settembre dal maitre del Club Marina Seada Beach, Salvatore Casoria, a Tanaunella di Budoni. Dopo i vani tentativi di riavviarla verso il mare aperto, si era attivato lo staff dell'AMP Tavolara, con il concorso della rete regionale delle AMP. Grazie alla disponibilità del Direttore del Marina Seada, Paolo Ceccherini, era stata trasportata nella piscina del residence, dopo aver accertato l'assenza di cloro nell'acqua. Seada, robusta e apparentemente non debilitata, era lunga circa 160 cm e pesava una settantina di chili: probabilmente si era accidentalmente separata dalla madre, alla quale era certamente ancora legata, considerato che si stima avesse circa 1 anno di età. Il giorno successivo al recupero, i veterinari della |
rete regionale avevano effettuato un prelievo del sangue per accertarne le condizioni ed era stata avviata l'alimentazione con pesce fresco. Lo staff dell'AMP Tavolara era in costante collegamento con la Regione Sardegna e con i maggiori esperti europei della specie per definire lo sviluppo dell'intervento di recupero. Già dalla prima notte, la Guardia Forestale e i Barracelli, la polizia ambientale locale, avevano assicurato un costante controllo. Nel pomeriggio del 25 i risultati delle analisi del sangue fornivano un quadro ottimistico sulle condizioni di Seada. Si era già avviata la procedura per sostituire all'acqua dolce l'acqua marina in previsione di dover affrontare un periodo di riabilitazione di qualche giorno. Alle una del mattino del 26, Seada nuotava ancora. Alle 7, purtroppo, veniva trovata morta sul fondo della piscina. Forse sarà l'autopsia a farci capire come è morta e cosa l'aveva portata allo spiaggiamento. O forse non lo sapremo mai e potremo solo dire che ci abbiamo provato.
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